Moldavia, la terra delle meraviglie

Alla scoperta dei tesori medievali e delle poetesse scomparse – Il borgo Târgu Neamț e i suoi dintorni

Vi propongo oggi una destinazione abbastanza atipica: un profumo poetico dalle note archeologiche, medievali ed etnografiche. 🙂

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La strada a serpentina che porta alla Fortezza Neamt si inerpica ripida fino ai piedi del solenne edificio costruito da Pietro I alla fine del  Trecento e successivamente fortificato da Stefano il Grande.

La Fortezza situata sul colle Plăieșu (nella città di Targu Neamt) è forse una delle più belle e imponenti fortezze medievali dalla Romania, conservata abbastanza bene nel corso del tempo e felicemente restaurata nel 2007.

Una passeggiata da fare in ogni stagione – la foresta che circonda la città e il paesaggio visto  dai bastioni vi invita ad una meditazione dal sapore medievale – come se berreste un bicchiere d’ippocrasso. La terrazza verso sud offre un panorama incantevole sulle acque del fiume Ozana, un’immagine che rimarrà  impressa sulla vostra retina per sempre.

Secoli fà, orde di invasori stranieri sono stati colpiti dallo spirito feroce e coraggioso dei moldavi – i discendenti dei daci liberi. Le mura sono resistite  all’assedio incessante, al fuoco e al tempo che ha annerito lentamente le pietre. Storici, scrittori e poeti hanno cantato la bellezza del luogo nei loro scritti: Cosbuc, Negruzzi, Bolintineanu, Creanga , Vlahuta,  Sadoveanu,  Hogas, Cantemir,  Neculce,  Iorga e altri hanno lasciato un segno alla memoria della fortezza moldava, che protegge dall’alto  il piccolo borgo , risoluta e dignitosa, in tutta la sua gloria austera.

E se dopo la salita sul colle Plăieșu, avete voglia di fermarvi da qualche parte per riposare e mangiare qualcosa, alla base della Fortezza ci sono delle terrazze invitanti con cibo rumeno tradizionale  e prezzi per tutte le tasche: Motel “Casa Arcas” e  la pensione “La Cetate”.

Tornando verso città, la strada ti porta accanto alla casa di Veronica Micle. Passa un po’di tempo  qui, viaggiatore. Il grande amore del nostro poeta Eminescu ha vissuto in questa casa con pareti bianche, tetto in scandole e portico in legno. Una casa come una scatola di fiammiferi, conservando ancora nelle sue stanze il fascino dei vecchi tempi, con i suoi mobili in legno massello mangiati dai tarli. Il vestito di Veronica appeso su un muro – come se fosse appena tolto – con i suoi tessuti e pizzi delicati, mantiene ancora il fascino discreto di quella che una volta è stata la musa del “Luceafărul”.

I due ritratti degli amanti – Eminescu e Veronica, eseguiti a matita dall’artista Damian Popa, si possono ammirare in una delle stanze della casa, molto probabilmente la stanza in cui Veronica stava scrivendo le sue lettere e poesie.

Un posto da visitare almeno una volta nella vita, un luogo pieno di storie, poetico e malinconico, che sembra congelato nel tempo e che mantiene ancora un profumo antiquato di fiori secchi e legno vecchio.

Vicino alla casa di Veronica Micle si trova il Museo di Storia ed Etnografia di Targu Neamt, un museo accogliente e pulito con camere ampie organizzate su diverse tematiche – storia, archeologia, etnografia.

In estate è possibile trovare la gentile signora incaricata della gestione della struttura riposandosi all’ombra dei meli del cortile. Fermati un po ‘ a chiacchierare con questa donna che è sbiancata insieme al museo e ha un sacco di storie interessanti  da raccontare – da più di 40 anni fa la guida, la curatrice  e l’amica  fidata delle rose del cortile del museo.

E se non sono ancora riuscita a convincervi di visitare questo borgo provinciale ricco di storia e i suoi dintorni affascinanti (nonostante  quell’aria polverosa e squallida dei palazzi comunisti e delle strade), non lontano dalla città, si può trovare un altro posto che sembra tratto da una favola: la casa dei “ricordi d’infanzia”, la casa del grande scrittore Ion Creangă, nel pittoresco paese Humulesti, situato a un tiro di schioppo dal posto dove scorre lentamente il fiume Ozana.

Foto qui

© Ionela Chiru

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